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Insegna a lettere singole in acciaio inox satinato retroilluminata, realizzata da neonaurora

Lettere in ottone
e acciaio

Lettere singole tagliate nel metallo e finite a mano: ottone satinato, acciaio inox, alluminio. Con la luce dietro o senza luce affatto, dove il metallo deve farsi vedere da vicino.

“Chi ci chiede l'ottone non vuole un'insegna che si veda di più. Vuole un'insegna che regga lo sguardo da vicino — quella che il cliente guarda mentre apre la porta.”

Un'insegna in metallo non punta sulla luce, punta sulla superficie: l'ottone satinato che cambia tono col sole, l'acciaio inox che resta esattamente com'era dieci anni prima, lo spessore della lamiera che disegna un'ombra vera sul muro. È il motivo per cui in centro storico e sugli edifici di pregio passa lei e non un cassonetto.

Le tagliamo una a una, le finiamo a mano in officina e le posiamo su distanziali, così restano staccate dalla facciata. Poi, se serve, ci mettiamo la luce dietro: le lettere non si accendono, si stagliano su un alone.

Ottone

Il materiale delle attività storiche e delle facciate eleganti. Lasciato naturale scurisce e prende una patina calda; satinato o lucidato a mano resta più chiaro e uniforme. Il nostro è quello del Cavour Caffè a Tolmezzo e delle lettere del municipio di Ovaro: nei centri storici è il metallo che la commissione edilizia accetta senza discutere.

Acciaio inox

Quando l'insegna deve stare ferma nel tempo e in ambienti difficili. Satinato o lucido, non si corrode: le lettere del Green Village a Jesolo sono in inox proprio per questo — a poche centinaia di metri dal mare, con la salsedine, un altro metallo si sarebbe segnato in una stagione.

Alluminio

La strada che costa meno a parità di effetto: alluminio massello o composito, tagliato e verniciato in qualsiasi colore o in finitura metallo. È quello dell'insegna dell'Alibi a Grado e delle lettere del villaggio di Caorle. Più leggero, quindi più semplice da fissare in alto.

Ottone o acciaio: quale, e dove

Costano diverso e invecchiano diverso. La scelta la fa il posto in cui va l'insegna, non il gusto.

Ottone

Centri storici, contesti di pregio

  • Caldo, dorato, con la superficie che si muove a seconda della luce: da vicino si vede che è metallo pieno e non una vernice che lo imita.
  • Lavora col tempo: lasciato naturale scurisce e prende la patina. Se vuoi che resti chiaro si satina o si lucida, e si protegge.
  • È il metallo che passa dove il regolamento comunale guarda i materiali: negozi storici, palazzi, studi professionali.
  • Costa più dell'acciaio, e le lettere piccole si lavorano a mano una per una: è lì che va il tempo.

Acciaio inox

Mare, montagna, dove non si torna a manutenere

  • Freddo e contemporaneo: satinato fa un grigio uniforme, lucido fa da specchio e riflette la facciata.
  • Non si corrode, e questo decide da solo in ambiente salino o dove piove sempre: a Jesolo è il motivo per cui l'abbiamo scelto.
  • Non cambia colore: fra dieci anni è quello del primo giorno, che con un logo aziendale spesso è un requisito.
  • Si pulisce con un panno e non chiede niente: nessuna manutenzione programmata.

Se il budget non arriva al metallo pieno, l'alluminio verniciato in finitura metallo dà l'80% dell'effetto a una frazione del prezzo — e a tre metri d'altezza la differenza la vede solo chi la cerca. Su questo siamo sinceri anche quando conviene a noi il contrario.

Quanto costa una scritta in metallo

Ogni insegna è un pezzo unico e il preventivo si fa sul progetto, ma l'ordine di grandezza te lo diamo subito: queste sono le fasce delle scritte in ottone o acciaio inox che facciamo più spesso, installazione a parte.

1.000 – 1.800 €

Targa o scritta piccola

Otto-dieci lettere alte 15-20 cm: ingressi di studi e uffici, negozi sotto il portico.

1.800 – 2.700 €

Scritta su facciata

Nove-dieci lettere alte 25-30 cm, la misura più richiesta su una vetrina.

3.200 – 4.300 €

Scritta grande, dalla strada

Dieci-dodici lettere alte 40 cm, come quella del villaggio a Jesolo.

Nelle fasce c'è l'insegna finita e la sua luce: si aggiungono solo i telai speciali e le lavorazioni fuori standard. L'installazione la teniamo a parte, come sulle altre insegne, perché dipende da come si arriva alla facciata. Cosa sposta il prezzo, in ordine di peso: l'altezza delle lettere, quante sono, il metallo (l'ottone costa più dell'inox, e il metallo pieno più dell'alluminio verniciato in finitura metallo), la finitura — satinata o lucidata a mano — e quanto è complicato il disegno del logo.

I prezzi delle insegne, voce per voce

Con la luce, o senza

Retroilluminate (luce riflessa)

Il LED sta dietro la lettera e accende il muro: la lettera resta scura e galleggia su un alone. È l'effetto delle insegne di Jesolo e del Cavour Caffè, ed è il modo più elegante di illuminare il metallo, perché il metallo non passa luce.

Con i faretti

Un faretto sopra o sotto illumina le lettere da fuori e il metallo fa il resto, riflettendo. Serve quando non si può portare corrente dietro l'insegna, o quando l'insegna è già montata.

Senza luce

Molte lettere in metallo non si illuminano affatto: nei centri storici il regolamento a volte non lo permette, sugli edifici tutelati quasi mai, e all'ingresso di un ufficio la luce non serve. Lì lavorano lo spessore e l'ombra, che di giorno è più di quanto si pensi.

Come le facciamo

  1. Il disegno

    Il tuo logo diventa un vettoriale alla misura della facciata: le lettere si dimensionano sulla distanza da cui si leggono, e in metallo anche sullo spessore che vuoi vedere di fianco.

  2. Il taglio

    Ogni lettera si taglia dalla lamiera, una per una. È la differenza di prezzo con un cassonetto: lì la struttura è una, qui sono quante sono le lettere.

  3. La finitura, a mano

    Satinatura o lucidatura, bordi rifiniti, angoli chiusi. L'insegna in ottone di Udine è finita interamente a mano dai nostri artigiani: su una lettera curva è l'unico modo per avere una superficie uniforme.

  4. La luce, se la vuoi

    Alimentatori e LED di marca dentro la scatolatura — a Udine abbiamo usato Tridonic — dimensionati per stare accesi ogni sera per anni, non per superare il collaudo.

  5. I distanziali

    Le lettere restano staccate dal muro: è quello che fa l'ombra e, sulle retroilluminate, lo spazio in cui la luce si apre. Distanziali in acciaio, dimensionati sul peso della lettera.

  6. La posa

    Dima di carta sulla facciata, foratura, tasselli, livella. Il montaggio lo facciamo noi: su una scritta a lettere singole l'allineamento è il lavoro, non il dettaglio.

Dall'approvazione del progetto passano dalle 3 alle 5 settimane; sulle finiture a mano e sui loghi complessi qualche giorno in più, e te lo diciamo in preventivo, non dopo.

Nei centri storici è il materiale che decide

Dove il regolamento comunale entra nel merito, il metallo è la strada che passa: ottone e acciaio sono materiali che le commissioni edilizie riconoscono, mentre un cassonetto luminoso spesso no. Un'insegna d'esercizio ha comunque bisogno dell'autorizzazione o della SCIA, e nei centri storici la pratica è più severa.

Abbiamo letto i regolamenti di 38 comuni del Friuli e li abbiamo messi giù uno per uno: guarda il tuo, oppure chiedi a noi e la pratica la prepariamo insieme al progetto.

I regolamenti, comune per comune

I nostri lavori in metallo

Insegna in alluminio -Grado-

Insegna in alluminio Insegna realizzata per "alibi" in alluminio massello con distanziali per fissaggio diretto a Muro. Grado -GO-

Tutti i lavori

Domande che ci fanno

L'ottone si scurisce col tempo?

Se lo lasci naturale sì, e per molti è il motivo per cui lo scelgono: prende una patina calda e irregolare, come le maniglie dei portoni. Se vuoi che resti chiaro e uniforme si satina o si lucida e si protegge: lo decidi in preventivo, non dopo.

L'acciaio inox va bene al mare?

È il posto dove conviene di più. Le lettere del Green Village a Jesolo sono in inox satinato proprio perché in ambiente salino non si corrode: un altro metallo, o una verniciatura, in una stagione si segna.

Le lettere in metallo si possono illuminare?

Sì, ma non da dentro: il metallo non passa luce. Si mette il LED dietro la lettera, che accende il muro e disegna un alone — è l'effetto più elegante e quello che facciamo più spesso — oppure si illuminano da fuori con faretti, e ci pensa il metallo a riflettere.

In centro storico me la fanno mettere?

Il metallo è la strada che passa più facilmente, perché i regolamenti guardano materiali e colori e ottone e acciaio sono materiali riconoscibili. L'autorizzazione serve comunque: la pratica la prepariamo noi, e abbiamo raccolto i regolamenti di 38 comuni del Friuli.

Quanto costa in più rispetto all'alluminio verniciato?

Ottone e acciaio inox costano più dell'alluminio, e la differenza cresce con la misura delle lettere e con la finitura, perché la satinatura e la lucidatura si fanno a mano. Se il metallo pieno esce dal budget, l'alluminio in finitura metallo dà quasi lo stesso effetto: te lo diciamo noi, invece di farti scegliere al buio.

Quanto tempo ci vuole?

Dalle 3 alle 5 settimane dall'approvazione del progetto grafico, qualche giorno in più sulle finiture a mano. Il montaggio è di solito una giornata.

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Ti diciamo che misura ci sta, quale metallo ha senso in quel posto e quanto viene. Preventivo gratuito, dalle officine di Tolmezzo e Pasian di Prato in tutto il Friuli.

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