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La tua nuova insegna, senza burocrazia e senza pensieri

Concentrati sulla tua attività: a tutte le pratiche per la tua nuova insegna pensiamo noi.

Se ce la chiedi, la burocrazia la gestiamo noi: dalla verifica dei vincoli alla richiesta di autorizzazione, fino al calcolo del canone che il comune ti chiederà. È un servizio a sé, che preventiviamo insieme all’insegna. Funziona così:

  1. Analisi di fattibilità

    Verifichiamo subito i regolamenti del tuo Comune e la presenza di eventuali vincoli, per non avere sorprese.

  2. Progettazione tecnica a norma

    Realizziamo un progetto esecutivo completo, con render e specifiche tecniche pronte per gli uffici competenti.

  3. Presentazione pratiche

    Compiliamo e presentiamo tutta la documentazione necessaria — SCIA o richiesta di autorizzazione — per tuo conto.

  4. Installazione certificata

    Una volta ottenuti i permessi, procediamo con un'installazione sicura e certificata.

Quanto costa la pratica, e chi paga cosa

È la domanda che ci fanno al telefono subito dopo il prezzo dell’insegna, e la risposta sono due voci separate che conviene non confondere.

La pratica è un lavoro a sé. Non è compresa nel prezzo dell’insegna: se ce la chiedi la facciamo noi — analisi dei vincoli, progetto esecutivo per gli uffici, modulistica, presentazione — e la mettiamo in preventivo come voce sua, così vedi quanto costa invece di trovarla annegata nel totale. Puoi anche portarla avanti da solo: in quel caso ti diamo il progetto tecnico nei formati che il comune chiede.

Il canone del comune lo paga il titolare dell’attività, cioè tu. Non è una nostra voce: è un tributo comunale — quello che prima si chiamava imposta comunale sulla pubblicità e che oggi sta dentro il canone unico patrimoniale. Lo calcoliamo noi insieme al progetto e te lo diciamo prima che l’insegna si costruisca, così la cifra che hai in testa è quella vera e non la metà.

Da cosa dipende quanto paghi al comune:

  • La superficie dell’insegna, che è la voce che pesa di più: si misura sul rettangolo che contiene la scritta, non sulle lettere.
  • Il comune e la zona. Due insegne identiche in due comuni diversi pagano cifre diverse, e dentro lo stesso comune il centro costa più della periferia.
  • Quanto resta su. Un’insegna permanente e uno striscione per due settimane non si pagano allo stesso modo.
  • Il tipo di insegna. L’insegna che individua la sede della tua attività è trattata diversamente da un cartello pubblicitario che parla d’altro.

E una cosa che conviene sapere prima di firmare: il canone va messo nel conto. L’esenzione che un tempo valeva per le insegne d’esercizio sotto una certa superficie non c’è più, quindi chi si ricorda di non averla pagata qualche anno fa rischia di fare il conto sbagliato. Noi lo calcoliamo sul tuo caso — il tuo comune, la tua zona, la tua superficie — e te lo diciamo insieme al preventivo dell’insegna, non dopo.

Dei comuni del Friuli abbiamo letto i regolamenti uno per uno, e ognuno ha la sua pagina con cosa chiede: Udine e la sua provincia, Pordenone e la sua. Se invece vuoi prima l’ordine di grandezza dell’insegna, sta tutto qui: quanto costa un’insegna luminosa, voce per voce.

Cosa ti resta in mano a lavoro finito

Un’insegna non è finita quando è accesa: è finita quando hai i documenti che dicono che è a norma. Sono quelli che il comune, il tuo tecnico o l’assicurazione chiedono quando li chiedono — e di solito li chiedono nel momento peggiore.

  • Marcatura CE, su ogni insegna. Dichiarazione di conformità, manuale d’uso e manutenzione e la targhetta applicata sull’insegna, con modello, tensione, potenza, classe e grado IP. Dietro c’è un fascicolo tecnico vero, redatto con un ingegnere: non è un bollino stampato da noi.
  • EN 1090 sulle strutture, se la chiedi. Siamo certificati per la carpenteria metallica — certificato Kiwa Cermet, classe di esecuzione EXC2 — quindi quando la struttura che regge l’insegna è portante (un totem alto, una struttura a sbraccio, un’insegna su pensilina) possiamo rilasciare anche quella dichiarazione. Non serve sempre: serve quando il progettista o il comune la chiedono, ed è meglio saperlo prima di costruire che dopo.
  • Qualità certificata. L’officina lavora in ISO 9001: per te vuol dire che il progetto, i materiali e il collaudo di ogni insegna lasciano una traccia scritta, e che a distanza di anni si sa cosa è stato montato e con quali componenti.

Se stai valutando due preventivi e uno costa meno, questa è la domanda da fare a entrambi: cosa mi date a lavoro finito? La differenza spesso sta tutta lì.

Perché affidare a noi la burocrazia?

Risparmia tempo prezioso. Non perdere ore tra uffici e regolamenti: conosciamo l’iter e lo gestiamo per te, così ti concentri su ciò che conta, il tuo business.

Evita errori e sanzioni. Una pratica sbagliata può portare a multe salate e all’obbligo di rimozione dell’insegna. La nostra esperienza è la tua garanzia di un lavoro fatto a regola d’arte.

Un unico interlocutore. Dalla prima bozza grafica all’installazione finale parlerai sempre e solo con noi: un unico partner per un servizio completo, semplice e trasparente.

Il regolamento del tuo comune, già letto

Di 38 comuni del Friuli abbiamo letto il regolamento sulle insegne e scritto cosa chiede: misure, materiali, vincoli nei centri storici, a chi si presenta la pratica e quanto si paga. Cerca il tuo.

Provincia di Trieste

Non trovi il tuo paese? Il regolamento lo leggiamo comunque prima di costruire: fa parte del preventivo, non è un extra.

Pronto per la tua nuova insegna?

Pensiamo noi a progetto, permessi e installazione, in tutto il Friuli, dalle sedi di Udine e Tolmezzo.

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